Autoscuole

Le autoscuole hanno per scopo l’educazione stradale, l’istruzione e la formazione dei conducenti di veicoli a motore.

Ai sensi dell’art. 123 del Codice della Strada – come modificato dalla L. 29.07.2010, n. 120 – le autoscuole devono svolgere l’attività di formazione dei conducenti per il conseguimento di qualsiasi categoria di patente.

Ne consegue che non esiste più la distinzione tra autoscuole di tipo a) e autoscuole di tipo b) come definite dalla previgente normativa e che, ai sensi dell’art Art. 20 della L. 29.07.2010, n. 120  le autoscuole ancora esistenti di tipo b) che esercitano attività di formazione dei conducenti esclusivamente per il conseguimento delle patenti di categoria A e B si adeguano a quanto disposto dal comma 7 dell’articolo 123 del decreto legislativo n. 285 del 1992, come modificato dal comma 5 dell’art. 20 della L. 120/2010, a decorrere dalla prima variazione della titolarità dell’autoscuola (es: trasformazione societaria con cambio del titolare/rappresentante legale/socio accomandatario/socio amministratore che gestisce l’autoscuola, cessione d’azienda…) successiva alla data di entrata in vigore della stessa legge (13 agosto 2010). 

Ai sensi della L. 30.07.2010, n. 122 , l’attività di autoscuola è soggetta alla SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (SCIA), da presentare all’Amministrazione Provinciale territorialmente competente, fatto salvo il rispetto dei requisiti morali e professionali, della capacità finanziaria e degli standard tecnico-organizzativi previsti dalla normativa vigente (D.M. 317/95).

L’attività di Autoscuola segnalata può essere effettivamente iniziata con efficacia immediata dalla data di presentazione della stessa SCIA, senza ulteriori adempimenti, ai sensi dell’art. 19, L. 241/1990 come recentemente modificata dalla L. 122/2010.

La S.C.I.A. deve essere redatta sull’apposito modello predisposto dall’Ufficio Autoscuole della Provincia di Massa – Carrara.

La SCIA avrà validità pari a gg. 180 dalla sua presentazione. Qualora quanto dichiarato non sia attivato entro tale termine la SCIA si intende decaduta, fatta salva la facoltà di nuova presentazione.

Poiché la normativa dà facoltà di avviare l’attività segnalata e non impone l’obbligo di inizio immediato l’autoscuola è invitata ad inviare specifica comunicazione circa la data di inizio effettivo a tutela del corretto operato dell’impresa e degli interesse pubblici coinvolti.

Requisiti del richiedente:

Il richiedente  (Titolare/legale rappresentante) deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. aver compiuto i 21 anni;
  2. risultare di buona condotta;
  3. essere in possesso di adeguata capacità finanziaria ai sensi art. 2 del D.M. 317/95;
  4. essere in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore
  5. essere in possesso di abilitazione come insegnante di teoria e istruttore di guida con esperienza biennale maturata negli ultimi cinque anni.

Nel caso in cui l’atto costitutivo di impresa preveda più legali rappresentanti, gli stessi devono essere tutti in possesso dei requisiti di cui sopra.

Lo svolgimento dell’attività deve assicurare il rispetto di standard tecnico/organizzativi relativamente ai locali, ai mezzi, al personale, alle attrezzature ed arredi fissati dalla normativa di settore (DM 317/95). Si precisa che, nel caso di apertura di sedi secondarie di autoscuola, per ciascuna di esse è richiesta la dimostrazione dei suddetti requisiti, eccetto la capacità finanziaria (per cui è sufficiente l’attestazione relativamente ad una sola sede), oltre alla nomina di un responsabile didattico.

In relazione ai contenuti dell’art. 123, comma 5 del Codice della Strada, come modificato dalla legge n. 120/2010, il responsabile didattico deve possedere ora i medesimi requisiti del titolare/ legale rappresentante sopra indicati, ad eccezione della capacità finanziaria, e prestare la propria collaborazione in qualità di dipendente, collaboratore familiare ovvero socio o socio amministratore.

A seguito della presentazione della SCIA, la Provincia di Massa – Carrara verifica tempestivamente la presenza di tutti gli allegati richiesti. Nei locali oggetto di apertura dell’attività l’Ufficio effettuerà un sopralluogo finalizzato a verificare la conformità di locali, arredi e attrezzature ai requisiti previsti dalla normativa di settore, come documentati nella modulistica allegata alla SCIA.

Qualora la verifica dei presupposti e dei requisiti di legge della SCIA depositata sia negativa per documentazione irregolare o incompleta , ovvero nel caso in cui sia accertata la carenza di condizioni, fatti, modalità legittimanti la dichiarazione oggetto della SCIA, la Provincia – nel termine di 60 giorni dalla data di presentazione della stessa – adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione dei suoi effetti , salvo che, ove ciò sia possibile, l’Impresa interessata provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall’Amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 giorni.

Si rileva inoltre che, in caso di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà false o mendaci, l’Amministrazione può sempre e in ogni tempo adottare i citati provvedimenti inibitori e conformativi (art. 19, comma 3 L. 241/1990, come modificato dalla L. 122/2010), oltre ai provvedimenti previsti dalla normativa specifica (DPR 445/2000).

In seguito all’ accertata sussistenza dei presupposti e dei requisiti di legge il Dirigente ne prende atto con propria determinazione e invia copia dell’atto alla ditta, alla CCIAA e all’UMC di Massa – Carrara per gli adempimenti di loro competenza. Solo dopo tale atto dirigenziale e successiva assegnazione del codice autoscuola da parte dell’UMC l’autoscuola potrà iscrivere i propri candidati agli esami.

In relazione ai contenuti di cui all’art. 123 del Codice della Strada – come modificato dalla L. 40/2007 – in particolare ai  criteri di esclusività e permanenza nell’esercizio introdotti dal citato articolo, si precisa quanto segue:

  1. se trattasi di impresa individuale – si evidenzia che grava sul titolare la responsabilità della gestione e dell’organizzazione didattica dell’autoscuola, con l’obbligo di garantire la regolarità dei corsi. Il requisito della permanenza dell’esercizio, associato all’obbligo di esclusività, determina l’incompatibilità del titolare con ogni altra attività lavorativa;
  2. se trattasi di persona giuridica –   alla stessa stregua del titolare di Impresa individuale, il legale rappresentante assume la responsabilità della gestione e dell’organizzazione didattica dell’autoscuola, garantendo anche la regolarità dei corsi. Tale incarico può essere assunto per una sola sede di autoscuola. Inoltre, il requisito dell’esclusività è inteso nel senso che l’attività di autoscuola deve essere l’unico oggetto societario.

Sia per il titolare che per il legale rappresentante si ritiene incompatibile ogni altra attività lavorativa. Quanto precede è segnalato anche in relazione ai contenuti di cui alla nota del Ministero delle Infrastrutture dei Trasporti del 23 settembre 2009 Prot. 464/08.03.

corsi di formazione iniziale e periodica per insegnanti di teoria ed istruttori di guidapotranno essere svolti solo da autoscuole che svolgono attività di formazione dei conducenti per il conseguimento della patente di qualsiasi categoria o da soggetti autorizzati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, secondo i criteri stabiliti dal decreto Ministeriale 26 gennaio 2011, n. 17 “Regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione e procedure per l’abilitazione di insegnanti e istruttori di autoscuole”, previsto dall’articolo 123 comma 10 del Codice della Strada sulla disciplina delle autoscuole. Le nuove disposizioni sono entrate il 25 marzo 2011.

Il Decreto determina i criteri per l’organizzazione dei corsi, propedeutici al sostenimento dell’esame di abilitazione.

VARIAZIONI

Qualsiasi variazione della sede, della titolarità, della composizione societaria o della denominazione dell’autoscuola va dichiarata alla Provincia utilizzando i modelli predisposti dall’ufficio trasporti.

Ogni variazione che comporti la modifica della titolarità di autoscuole già esistenti è soggetta alla stessa disciplina dell’inizio attività.

Nell’ipotesi in cui il titolare o legale rappresentante decida di inserire nuovo personale successivamente alla SCIA, dovrà comunicarlo alla Provincia e presentare la richiesta di rilascio del tesserino, utilizzando il modello predisposto dall’ufficio trasporti.

Ogni variazione che l’autoscuola intende effettuare nel proprio personale va comunicata alla Provincia.

VIGILANZA E CONTROLLO

La Provincia esercita infine periodicamente il controllo amministrativo sulle autoscuole, attraverso la verifica della permanenza dei requisiti legittimanti, e la vigilanza tecnica tramite sopralluoghi per la verifica di: capacità didattica del personale, efficienza e completezza delle attrezzature, rispondenza dei veicoli alle norme vigenti, idoneità dei locali, regolare esecuzione dei corsi, l’attività in generale.

Normativa di riferimento:

  • Decreto Ministeriale 317/95 e successive modificazioni
  • Nuovo Codice della Strada – Decreto Legislativo 285/92 e successive modificazioni  come modificato in prt. L. 29.07.2010, n. 120 (art.123)
  • Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada DPR 495/92 e successive modificazioni (art.335)
  • Legge 2/4/2007 n. 40 di conversione con modifiche del DL 31/1/2007 n.7 (art.10 c.5 e seg.)
  • Art. 19 L. 07.08.1990, n. 241 come modificato dalla L. 18.06.2009, n. 69 e da ultimo dalla L. 30.07.2010, n. 122;
  • Nuovo Regolamento Provinciale  sull’attività di Autoscuola e Centri di istruzione approvato con DCP n. 5/2013 del 22/02/2013.

Per  informazioni e per la modulistica necessaria si prega di contattare l’ufficio autoscuole.

 

Pubblicato: 31 luglio 2018Ultima modifica: 21 giugno 2019