Variante di adeguamento del P.T.C. al P.I.T. regionale.

 

Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale è previsto e disciplinato dagli articoli 14 e 15 della L. 142/90, nonché dal D.Lgs. 267/2000, ed è inoltre definito, dall’articolo 16 della L.R. 5/95 (sostituita dalla nuova legge 1/05 PDF), quale “strumento della pianificazione territoriale con il quale la Provincia esercita, nel governo del territorio, un ruolo di coordinamento programmatico e di raccordo tra le politiche territoriali della Regione e la pianificazione urbanistica comunale”.

La Provincia tiene conto delle finalità e delle norme generali per la tutela e l’uso del territorio contenute nella L.R. 1/05 e si conforma alle prescrizioni del P.I.T. regionale e delle corrispondenti istruzioni tecniche o circolari esplicative. Il P.T.C., ai sensi dell’articolo 38 della L.R. 5/95 tiene inoltre conto:

  • degli atti di pianificazione paesistica ed ambientale elaborati ai sensi della L.R. 52/82;
  • degli atti di Q.R.C.T. (Quadro Regionale di Coordinamento Territoriale) approvato ai sensi dell’articolo 4 della L.R. 74/84;
  • degli eventuali accordi di pianificazione stipulati tra Regione, Provincia e Comuni.

Il P.T.C. recepisce gli obiettivi strategici, la disciplina e le previsioni del P.I.T. e, a tal fine, contiene specificazioni ed integrazioni richieste dai relativi indirizzi e prescrizioni.

Il P.T.C. stabilisce infine criteri e parametri per le valutazioni di compatibilità tra le varie forme e modalità di utilizzazione delle risorse essenziali del territorio.

 

La Regione Toscana ha approvato il P.I.T. con D.C.R. n. 12 del 25/01/00, pubblicata sul BURT n. 32 dell’ 08/03/00.

La Provincia di Massa Carrara ha approvato il primo P.T.C. con D.C.P. n. 75 del 29/09/99, in anticipo rispetto alla definitiva approvazione del P.I.T. regionale.

Con l’approvazione del P.I.T. le Province sono tenute a conformare il proprio P.T.C. al P.I.T. attraverso la formazione di una specifica “variante di conformità” ai sensi dell’art. 19 della L.R. 5/95.

 

La Provincia di Massa-Carrara ha avviato i lavori della variante con Decreto Presidenziale n.12/P del 07/03/2001.

Nello stesso atto sono state stabilite le modalità per la formazione e progettazione della variante, prevedendo l’attivazione del procedimento partecipativo, tramite conferenze, con tutti i soggetti

interessati: Comuni, Comunità Montana.

La prima conferenza si è svolta in data 13/11/2002, in tale occasione è stata presentata la “bozza di variante” e si sono raccolte alcune richieste di modiche ed integrazioni, al fine di migliorare la qualità dell’atto di pianificazione e programmazione territoriale. Sulla base dei contributi pervenuti, a seguito della prima conferenza, sono state verificate le elaborazioni presentate ed è stato predisposto il “progetto definitivo di variante”, trasmesso agli enti interessati e successivamente verificato e discusso in una seconda conferenza svoltasi in data 26/3/2003.

 

La Variante di adeguamento del P.T.C. al P.I.T. regionale è stata adottata con Delibera Consiglio Provinciale ( DCP/47A/2003 del 16/10/03 ) e approvata con Delibera Consiglio Provinciale (DCP/9 del 13/04/05).

 

L’elaborazione della “variante di conformità” ha previsto l’integrazione e l’implementazione del quadro conoscitivo, con indagini e analisi di tipo settoriale finalizzate a fornire un adeguato impianto di conoscenze a supporto delle scelte territoriali e progettuali individuate e definite in attuazione alle indicazioni del P.I.T.

 

La Provincia al fine di rendere coerenti le attività di programmazione e pianificazione settoriale dell’Ente con il P.T.C. ha inoltre istituito un apposito nucleo tecnico di valutazione con il compito di verificare la rispondenza degli atti della programmazione settoriale con i contenuti del P.T.C..

 

La variante al Piano Territoriale di Coordinamento di conformità al P.I.T. regionale risulta costituita dagli elaborati del quadro conoscitivo (che sono parte integrante e sostanziale del P.T.C. stesso) e da quelli di progetto.

Pubblicato: 04 luglio 2006