Tavolo provinciale sulla scuola: il punto sulla riapertura delle scuole

Il punto sui lavori che interessano i diversi edifici scolastici in vista della ripresa delle attività didattiche tra pochi giorni: lo ha fatto il tavolo provinciale sulla scuola nel corso della riunione che si è svolta nella sede della Provincia di Massa-Carrara, nel Palazzo Ducale di Massa.

Alla presenza delle istituzioni locali, dell’ufficio scolastico provinciale, dei sindacati e dei rappresentanti dei dirigenti scolastici, il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti ha presentato lo stato dell’arte degli interventi sugli edifici delle scuole secondarie.

“L’avvio di ogni anno scolastico è delicato e difficile: questo lo è di più – ha detto il presidente nel suo intervento. Abbiamo fatto e stiamo facendo tutto quello che è possibile: basti pensare che in questo anno tribolato sulle scuole, come Provincia, abbiamo appaltato lavori per circa 2 milioni e mezzo, con 30 gare, che è uno sforzo immane per la nostra struttura”.

Tra questi ci sono gli appalti per le officine dell’Iti Meucci di Massa (860 mila euro) e dell’Ipisa di Bagnone (656 mila, delegato al comune), i circa 500 mila del Pon per l’avvio dell’anno, i 40 mila del Miur per le esigenze Covid, i 349 mila per i controsoffitti antisfondellamento (136 mila per lo Zaccagna di Carrara, 75 mila per il Belmesseri di Pontremoli, 50 mila per il Fiorillo di Marina di Carrara e 88 mila per il Gentileschi di Carrara). Con il finanziamento del Pon sono stati acquistati banchi, secondo le indicazioni dei dirigenti scolastici, per 12 mila euro (già arrivati e in  distribuzione in questi giorni) mentre gli interventi sugli edifici riguardano il liceo Pascoli di Massa (122 mila), il liceo Palma di Massa (131 mila tra la sede e le officine), l’Iti Meucci di Massa (64 mila), il Toniolo di Massa (45 mila) e il liceo Montessori di Marina di Carrara (84 mila). Con finanziamento diretto dal bilancio della Provincia vengono fatti interventi sul Meucci di Massa 30 mila) e sul liceo Rossi di Massa (25 mila), mentre con 40 mila euro si realizza una nuova aula nell’istituto Galilei di Avenza.

Cambia invece l’intervento sui controsoffitti al liceo Pascoli di Massa. “Eseguendo i lavori – ha detto il presidente Lorenzetti – abbiamo verificato che è necessario operare diversamente, non a macchia di leopardo come preventivato, per cui abbiamo riprogettato il tutto e deciso di fare un’operazione radicale e definitiva sui soffitti dei tre piani mettendoci ulteriori 220 mila euro dal nostro bilancio per un costo complessivo di 340 mila euro”.

“In tutto questo – ha aggiunto il presidente – non abbiamo mai abbassato l’attenzione su possibilità di ulteriori finanziamenti e sul bando del Miur in scadenza il 26 agosto abbiamo presentato ulteriori richieste per circa 780 mila euro. 130 mila sul fondo affitti per il Convitto dell’alberghiero di Marina di Massa, per la necessità di una struttura in grado di ospitare gli 80 convittori nel rispetto delle norme anti Covid. Abbiamo poi chiesto 210 mila euro per l’acquisto di 5 tensostrutture, 2 per l’alberghiero Minuto, 2 per il Galilei di Avenza e 1 per il Montessori di Marina di Carrara. Infine abbiamo inserito una richiesta di circa 440 mila euro per un intervento sul liceo Rossi di Massa”.

Altro punto importante per la ripresa dell’attività didattica è il Trasporto pubblico locale. “È notizia di questi giorni che la Regione ha messo a disposizione un ulteriore finanziamento di circa 3 milioni per l’intero territorio – ha detto Lorenzetti che, come vice presidente Upi regionale ha la delega al Tpl. È una somma che appare insufficiente per coprire tutte le necessità, non solo nostre ma anche delle altre province. Noi, sulla base degli incontri avuti anche con i dirigenti scolastici, abbiamo presentato una richiesta per poter avere 10 mezzi in  più. Si tratterà di bus a noleggio con conducente, quindi dedicati al servizio trasporto studenti: per immaginare il solo costo da coprire nella nostra provincia basti pensare che il noleggio giornaliero di ogni mezzo è di 350 euro, quindi 3500 euro al giorno, che va moltiplicato per i giorni della settimana e i mesi. Se vediamo anche le esigenze delle altre 9 province si capisce che le risorse non possono bastare”.

Pubblicato: 04 settembre 2020