Taglio del nastro all’alberghiero di Bagnone

 

Gli studenti l’hanno già inaugurato di fatto all’inizio dell’anno scolastico ma la cerimonia formale si è svolta venerdì 16 novembre 2018: parliamo del nuovo edificio di due piani che ospita l’Istituto Pacinotti ad indirizzo alberghiero di Bagnone, in Lunigiana.

A tagliare il nastro è stata l’assessore regionale Cristina Grieco, con al fianco il sindaco di Bagnone Carletto Marconi, il presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, il prefetto, Paolo D’Attilio, il vescovo della Diocesi, Giovanni Santucci, la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Donatella Buonriposi, la dirigente scolastica Lucia Barachini e tutte le autorità civili e militari della provincia apuana.

Costruito in meno di 2 anni: costo 3 milioni 900 mila euro. Struttura antisismica

Ci sono voluti poco meno di due anni per tirarlo su dal nulla con un investimento di circa 3 milioni e 900 mila euro: la Provincia di Massa-Carrara ne ha messi 150 mila dal proprio bilancio, il resto proviene dai fondi della legge Regionale 70 e dal piano triennale per l’edilizia scolastica 2015/2017. A seguito di una convenzione tra Provincia e Comune è stato quest’ultimo a effettuare la gara e ad eseguire i lavori, in coordinamento con i tecnici provinciali.

Un edificio che dal punto di vista costruttivo è antisismico, fattore importante rientrando in zona rischio 2, in pannelli di legno lamellare con isolamento esterno di 14 cm in lana di roccia, contropareti in carton gesso ad alta resistenza, rivestimenti a soffitto acustici in fibra di legno naturale e pavimenti in linoleum, un composto resiliente a base di lino, sughero e iuta.

Un edificio a energia quasi zero (classe A4) con materiale biocompatibile

Una superficie lorda di 2400 metri quadrati coperti più un porticato, la copertura di ingresso e il giardino. È in grado di ospitare 10 classi da 30 alunni, 1 aula speciale, 1 aula professori, 7 laboratori: un edificio ad energia quasi zero, che raggiunge la classe massima (A4). È presente infatti un sistema impiantistico di primo livello: un fotovoltaico da 30 kw, un sistema geotermico a sonde con pompa di calore di 100 kw di potenza per un  riscaldamento e raffreddamento del pavimento radiante (niente caloriferi, quindi), una ventilazione meccanizzata ad alto rendimento con post trattamento dell’aria in ingresso in caldo e freddo che coprono il fabbisogno di climatizzazione.

Le coibentazioni, i materiali di finitura e la struttura sono biocompatibili.

Due corpi uniti ma differenziati per un utilizzo integrato

Il corpo edilizio presenta due corpi uniti ma differenziati, la parte didattica e quella dei laboratori, utilizzabili  autonomamente, anche al di fuori dell’orario scolastico, per una integrazione tra la scuola e il mondo del lavoro: scelte progettuali che sono scaturite dopo incontri con i docenti.

Ecco quindi una sala bar connessa direttamente al giardino-porticato, una zona reception all’ingresso del corpo dei laboratori, una cucina (180 mq più tutti i locali accessori), con i requisiti di una cucina professionale. Il tutto superando il concetto di spazio didattico.

Il nuovo istituto, inoltre, sfrutta la morfologia naturale per garantirsi il miglior orientamento possibile, lasciando il fronte in una situazione di isolamento e di affaccio verso il verde.

Pubblicato: 13 novembre 2018Ultima modifica: 28 febbraio 2019