Progetto “Gritaccess”: approvata dal consiglio provinciale la convenzione con i Comuni di Massa e Carrara

Il suo nome, Gritaccess, lo deve a un acronimo francese, “Grand Itinéraire Thyrrenien Accessible”, un progetto europeo finanziato dal fondo Interreg Marittimo Italia Franca, che mette insieme 15 partner, tra i quali la Provincia di Massa-Carrara, appartenenti alle 5 regioni transfrontaliere, Corsica, Sardegna, Costa Azzurra, Liguria e Toscana: lo scopo è quello di creare un grande itinerario tirrenico che garantisca  l’accessibilità del patrimonio culturale per tutti e la valorizzazione economica di un potenziale su cui riporre l’identità di territori.

Il consiglio provinciale ha approvato nell’ultima seduta la convenzione da siglare con i Comuni di Massa e di Carrara per la realizzazione degli interventi infrastrutturali nel nostro territorio in grado di facilitare l’accessibilità del Castello Malaspina di Massa e della Cava Romana Fossacava di Carrara.

La Provincia ha ottenuto su questo progetto un finanziamento di circa 211 mila euro per la realizzazione delle attività progettuali: attuando i propri compiti statutari l’ente di Palazzo Ducale ha coinvolto i Comuni di Massa e di Carrara nella fase di preparazione dei progetti. In collaborazione tra gli enti sono stati individuati i due siti ritenuti idonei per la realizzazione di interventi di accessibilità fisica e culturale.

Per quanto riguarda il Castello Malaspina l’intervento mira all’installazione di un ascensore interno alla struttura che conduca dall’avvio della strada al cortile interno, oltre ad un sollevatore, sino all’altezza delle mura, che renda facilmente accessibile il castello per i disabili e per persone anziane o momentaneamente impedite. Il costo complessivo dell’intervento è di 247 mila euro, con un finanziamento dal fondo europeo di 120 mila euro.

Per l’intervento su Fossacava a Carrara si mira alla realizzazione di un percorso da realizzarsi con pavimentazione in misto cementizio e pietrame di estrazione locale, facilmente accessibile ai disabili, che parte dal punto informazioni fino alla zona archeologica, con illuminazione e soluzioni tecniche di accesso per normo/ipodotati, che favoriscano l’accessibilità e fruibilità del sito ai visitatori svantaggiati. Il costo complessivo è pari a 130 mila euro, con un finanziamento del fondo di 70 mila euro.

La tempistica della realizzazione prevede che, una volta firmata la convenzione e girate le risorse da parte della Provincia ai due Comuni, questi dovranno far partire i lavori entro il 2019 e concluderli entro giugno 2020

Pubblicato: 19 aprile 2019Ultima modifica: 20 aprile 2019