Persone con Disabilità: Diritto a votare alle elezioni europee di maggio 2019

Sul tema del diritto al voto dei disabili il presidente della Consulta Provinciale, Pierangelo Tozzi, ha inviato una lettra a tutti i sindaci della Provincia di Massa-Carrara e al Presidente dellastessa Provincia.

‘’Stavolta voto ’’ è la campagna voluta  dal Parlamento Europeo per portare l’attenzione dei governati di ogni Paese sul rispetto del diritto di voto delle Persone con Disabilità.

Purtroppo anche a questa tornata elettorale 2019 saranno milioni le persone che vivono una disabilità a non poter realizzare questo  desiderio  che è un diritto sancito da norme nazionali e direttive Europee.

Si stima  che negli Stati dell’Unione solo riguardo alle disabilità intellettive/relazionali saranno oltre 800.000 mila le persone che si vedranno negate la possibilità di partecipare all’ elezione dei Parlamentari Europei, e questo  avviene nonostante i Paesi dell’Unione siano in  possesso di  norme giuridiche che impongano di garantire, in modo autonomo e accessibile, ad ogni individuo  il godimento  di tale fondamentale diritto.

La situazione varia notevolmente da uno Stato all’altro,  il Paese messo meglio pare essere il Portogallo dove le persone escluse sono un centinaio,  ma  il quadro complessivo raffigura  quanto l’applicazione della norma resti un lontano traguardo.

In questa situazione ogni  Paese,  ogni singola Comunità ha il dovere di  fare il possibile perché   tutti possano dire: ‘’ questa volta voto anch’io ‘’ e  attivarsi  in questo compito non spetta solamente alle Istituzioni.

Per una reale e consapevole autodeterminazione del voto delle persone con disabilità molto possono fare le  Associazioni, gli Amministratori di sostegno, le Consulte, le  stesse famiglie   e  ogni figura professionalmente preparata per spiegare l’importanza del non dover rinunciare al diritto,  e nel  fornire a quanti interessati un  percorso formativo stimolante e di facile comprensione.

Resta invece in carico alle Istituzioni garantire  che i luoghi dove il diritto si concretizza siano privi  di qualsiasi barriera  ‘’tecnica’’  che possa limitarne l’accesso,  il seggio elettorale deve essere in condizione di ospitare ogni tipo di disabilità.

Rendere  le persone con disabilità  protagoniste, al pari di tutti, della scelta dei nuovi governanti dell’Europa deve essere l’occasione per proporci come una Comunità che non intende escludere nessuno dall’esercizio di questo inalienabile diritto.

Pubblicato: 15 maggio 2019