Covid-19: le Province protagoniste della Fase 2

“L’emergenza sanitaria legata al Covid-19 oltre a fermare l’economia del paese sta compromettendo seriamente i bilanci degli enti locali: non siamo ancora in grado di quantificare l’effetto delle minori entrate sul bilancio 2020 – ha dichiarato il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti – ma se pensiamo che il gettito maggiore deriva dal mercato autoveicolare e, a questo, aggiungiamo il prelievo forzoso dello Stato che anche quest’anno peserà sulle nostre casse, non è difficile pensare che non avremo risorse per la manutenzione di strade e scuole.

In queste condizioni, senza un intervento del Governo, sono in pericolo gli stessi servizi a cittadini e al sistema produttivo proprio in questo momento di grande bisogno.

Da una prima stima dell’Unione delle Province il mancato gettito di Province e Città metropolitane (entrate tributarie ed extratributarie) è sopra gli 800 milioni di euro.

Da una settimana siamo entrati nella fase 2 e stiamo attendendo i contenuti del nuovo decreto che giustamente si chiama ‘Rilancio’: in questa operazione per fare ripartire l’economia locale assumono importanza rilevante le Province sia a livello locale, con i nostri oltre 650 km di strade e 28 edifici scolastici, sia a livello nazionale. Le province gestiscono infatti  130 mila chilometri di viabilità – con oltre 30.000 tra ponti viadotti e gallerie – e 7.400 edifici scolastici.

Per poter essere protagoniste, attraverso l’Upi abbiamo chiesto al Governo una serie di misure: in primo luogo, assieme ai comuni, un fondo 3,5 miliardi di euro per gli enti locali per la copertura delle minori entrate.

Abbiamo poi chiesto, come Province un Fondo straordinario di 1 miliardo per manutenzione straordinaria delle scuole superiori (500 milioni nel 2020 e 500 milioni nel 2021) e un  Fondo straordinario di 1 miliardo per la manutenzione straordinaria della rete viaria (500 milioni nel 2020 e 500 milioni nel 2021).

Ma le risorse da sole non bastano: per metterci in grado di lavorare e operare con velocità e favorire la ripresa degli investimenti locali  è necessario che da qui al 31 dicembre 2021 siano semplificate le procedure per appalti pubblici di lavori e forniture di servizi previste dal Codice dei contratti.

Infine – conclude il presidente – poiché occorre fare presto e quindi velocizzare le procedure più complesse, abbiamo chiesto che i presidenti di Provincia, i sindaci dei comuni capoluogo e i sindaci metropolitani siano nominati commissari straordinari per la realizzazione di opere di particolare interesse locale, di valore pari ad almeno un milione di euro”.

Pubblicato: 11 maggio 2020