Convitto alberghiero Marina di Massa: il presidente incontra genitori e studenti

Incontro alberghiero convitto

Sono preoccupati per la sede del convitto dell’istituto alberghiero di Marina di Massa il gruppo di genitori e studenti che dopo un sit-in sotto il Palazzo Ducale di Massa, sede della Provincia, sono stati ricevuti dal presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti.

Lo stabile che finora ospitava i circa 80 convittori, la colonia Fiorenzuola, a seguito delle linee guida per il Covid 19, non potrà contenerli tutti per il prossimo anno scolastico.

Essendo tutti provenienti da fuori provincia hanno quindi chiesto di essere informati sulle possibili soluzioni.

 

Per noi – ha detto il presidente – il convitto dell’alberghiero è un valore aggiunto  per una struttura che  è un’eccellenza nel panorama formativo toscano. Ci teniamo a garantire le esigenze delle famiglie, dei convittori ma anche del personale che vi lavora: lo dimostra il fatto che finora abbiamo contribuito al funzionamento garantendo l’affitto in questi ultimi quattro anni per un cifra non indifferente, circa 90 mila euro.

Le linee guida purtroppo sono state disponibili solo a luglio con la necessità di spazi contingentati, cioè un convittore per camera, da valutare eventualmente due.

Noi continuiamo a garantire la colonia Fiorenzuola, ma occorreva cercare un’altra struttura per gli altri 40. Abbiamo intuito e anticipato il problema e ci siamo mossi per cercare un’altra struttura, individuando “Il Pioppo”, con il quale l’anno scorso era stata fatta una convenzione per l’uso delle cucine come laboratori. In un primo momento ci sembrava che la cosa fosse fattibile, invece il consiglio di amministrazione il 31 agosto ha deciso di non concederci la struttura.

Non siamo però rimasti su quell’unica opzione, avevamo già pensato di interpellare altre due strutture, in questo caso alberghiere, con le quali ci stiamo confrontando per la disponibilità.

Per onestà devo dire – ha aggiunto il presidente – che un attimo dopo aver trovato la soluzione ci troveremo di fronte al problema del finanziamento di questo ulteriore sforzo economico.  

Che la questione convitto ci stia particolarmente a cuore – ha concluso il presidente – lo dimostra comunque il fatto che anche su questo versante non siamo stati ad aspettare: infatti abbiamo aderito al bando del Miur per gli affitti legato all’emergenza Covid che scadeva il 26 agosto e abbiamo chiesto, proprio per il convitto, un finanziamento di 130 mila euro.

Comunque ritengo di poter esprimere un cauto ottimismo sulla soluzione del problema”

Pubblicato: 08 settembre 2020