“Acqua, diritto fondamentale per i giovani palestinesi” è il titolo di un progetto finanziato dalla Provincia di Massa-Carrara, presentato dall’assessorato provinciale alla cooperazione internazionale alla Regione Toscana per ottenere il cofinanziamento ed ha un partner italiano (Ucodep) e palestinese (Uawc).
Il progetto prevede l’installazione di due cisterne in due scuole localizzate nel distretto di Hebron nella West Bank, una zona nella quale il 66% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà e con gravi problemi di approvvigionamento. Secondo dati e ricerche del 2005 il consumo medio di acqua in Cisgiordania è di 60 litri al giorno per persona, circa 40 in meno rispetto allo standard globale minimo stabilito dll’Oms.
Il 70% della popolazione a sud di Hebron durante il periodo estivo soffre della mancanza di acqua: non esistono risorse idriche o luoghi di approvvigionamento vicino ai villaggi, inoltre le reti idriche sono gestite da Israele e, in periodi di siccità, viene data la precedenza nella distribuzione agli insediamenti israeliani.
“Questo progetto di cooperazione internazionale – ha dichiarato l’assessore provinciale alla cooperazione Maurizio Bonugli nella presentazione - rappresenta una goccia di pace possibile nell’oceano della guerra e, forse, avrà una ripercussione molto più reale che non l’esito della Conferenza di Annapolis.
C’è voluto il vertice di Annapolis per tornare a parlare di un possibile accordo di pace tra Israele e ANP, col risultato finale di un generico impegno a perseguirlo fatto di una grande attenzione mediatica e della percezione, forte, che si sia trattato dell’ennesimo appuntamento mancato.
In Palestina e in Israele - ha concluso Bonugli - vogliamo guardare sotto le macerie scorgendo l’unica via possibile, nell’affiancarci alle tante forze invisibili ma vive della società civile palestinese e israeliana, per strapparle alla solitudine e batterci perché la comunità internazionale ridia loro la possibilità di conquistarsi, in pace, un futuro migliore e vedere realizzato il sogno dei due stati per due popoli”.
Il progetto non è una iniziativa isolata ed episodica ma va ad affiancarsi all’azione portata avanti i Palestina da Ucodep che nei distretti di Hebron ha già portato alla costruzione di 14 cisterne in varie scuole.
I beneficiari diretti di questo intervento saranno 6 insegnanti, 400 bambini delle scuole, 500 genitori e, indirettamente 1700 abitanti dei villaggi e il il di rettorato dell’educazione di Hebron.
Il progetto non si limita alla sola realizzazione delle due cisterne ma prevede anche altre attività come la sensibilizzazione dei più giovani sul tema dell’acqua e salvaguardia e tutela del patrimonio attraverso la creazione di due “environmental club” e un workshop. Saranno anche attivati corsi sui diritti dei minori partendo, in primo luogo, dal diritto ad un ambiente sano e pulito.
Il progetto sulla Palestina parte dall’interesse sviluppato dal Forum provinciale sulla cooperazione attorno al tema dell’acqua e si inserisce in una logica più ampia di un semplice microprogetto entrando nelle priorità del Tavolo Medio Oriente della Regione Toscana.