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Provincia di Massa-Carrara  26/09/2017

UtÚpia70, Storia e memoria di un decennio mancato

Gli anni Settanta: un decennio compreso tra due grandi stragi, quella di Piazza Fontana, a Milano nel dicembre del ’69, e quella della stazione di Bologna, nell’agosto dell’80. Un decennio riassunto in una espressione, “Anni di piombo”, che ha finito per esserne l’identificativo comune, seppellendo sotto quella coltre le tracce di un arco di tempo che è stato uno spartiacque ed un fermento nella storia italiana del dopoguerra.

Attorno a quel decennio è nato Utòpia70, un progetto interdisciplinare partito nell’autunno del 2016, che ha coinvolto tre istituti scolastici della città di Massa, due superiori, il liceo classico Rossi e lo scientifico Fermi, e il complesso delle medie formato da Malaspina e Staffetti. La presentazione è avvenuta nel corso di una conferenza stampa al Palazzo Ducale di Massa, alla quale ha preso parte il vice presidente, Paolo Grassi, il sindaco del comune di Massa, Alessandro Volpi, la coordinatrice del progetto, Rosaria Bonotti, docente presso il classico Rossi, e rappresentanti degli altri istituti

L’obiettivo primario è stato quello di far conoscere momenti della nostra storia recente sconosciuti perché i programmi scolastici non  arrivano ad approfondirli, ma importanti per una chiave di lettura dell’oggi. Un decennio fondamentale per la costruzione di un’idea di comunità sulla falsariga di un impegno politico e sociale che è stato straordinario. Non è un caso se in quegli anni si sono fatte in Italia le più importanti riforme di carattere sociale.

Utòpia70 arriva adesso alla sua fase finale, performativa, “costruita” dai circa 150 studenti coinvolti, dopo un percorso dapprima conoscitivo, con lezioni propedeutiche, seminari, cineforum.

Ne è venuto fuori un calendario di appuntamenti che si snodano tra aprile e giugno 2017 lungo l’asse che corre dalla sede del liceo classico e il Palazzo Ducale, passando per il teatro Guglielmi.

Come è stato interdisciplinare l’approccio così lo è la restituzione finale di questo percorso alla cittadinanza, attraverso mostre, performance, spettacoli teatrali, letture e u convegno-intervista.

 

Si parte venerdì 21 aprile al liceo Rossi con la presentazione e la lettura di passi del libro “Quando le estati non finivano mai” di Franco Maria Rossi.

Il 27 e 28 aprile sono previste due giornate intense di appuntamenti al Palazzo Ducale di Massa.

Dalla performance del liceo Fermi “Il bene e il male. La sottile linea d’ombra” (27 aprile ore 10), al documentario “Anni 70: Massa e dintorni” (a cura dell’Istituto malaspina). Dagli itinerari artistici e mostre (27 e 28 aprile dalle 10 alle 20), alla lettura “Dialogo con Pasolini” (27 e 28 aprile ore 18), alla performance sulle radio libere “Il diritto di far sentire la propria voce” curata dall’Istituto Staffetti (28 aprile ore 16).

Al teatro Guglielmi  è in programma il 28 aprile dalle ore 10 il convegno-intervista “Il decennio che cambiò l’Italia” condotto da Gianfranco Poma, con la partecipazione tra gli altri di Luciano Violante.

Chiudono Utopia 70, sempre al teatro Guglielmi di Massa,  due rappresentazioni teatrali: il 4 maggio alle 21 lo spettacolo musicale “Come Chimere” dell’Officina Ensemble del liceo classico, e l’1 giugno, sempre alle 21, con lo spettacolo “70 Papaveri rossi” de Gli In-stabili, curato dall’Istituto Malaspina.





data di modifica: 26/05/2017