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Provincia di Massa-Carrara  31/08/2014

OPS - Osservatorio per le Politiche Sociali

L’Osservatorio per le Politiche Sociali della Provincia di Massa – Carrara rappresenta, insieme agli altri Osservatori Provinciali, un’articolazione territoriale dell’Osservatorio Sociale Regionale ed in quanto tale svolge funzioni di “osservazione, analisi, monitoraggio e valutazione dei fenomeni sociali, nonché di diffusione delle conoscenze”, secondo le disposizioni della legge regionale 41/2005.

 L’azione dell’Osservatorio, che si caratterizza per un’osservazione sistematica, mira al conseguimento di un duplice scopo: se da un lato tenta di ottimizzare la capacità di analisi e di conoscenza della struttura e delle dinamiche sociali, dall’altro fornisce un supporto al sistema di valutazione socio-sanitaria, in riferimento ai criteri di efficacia ed appropriatezza degli interventi e dei servizi  realizzati. Infatti, il consolidamento di un sistema di politiche sociali capace di offrire al cittadino risposte adeguate richiede un’approfondita conoscenza dei problemi a fronte dei quali progettare interventi, rivelandosi oltremodo utile la possibilità,  prevista dalla legge regionale 41, di avviare collaborazioni con agenzie regionali, università e istituti di ricerca, che permette all’Osservatorio di acquisire idonei strumenti e di sviluppare competenze essenziali per una produzione scientifica di qualità.  In proposito è importante segnalare la valida collaborazione che l’Osservatorio di Massa-Carrara ha attivato con il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Pisa. Ugualmente necessaria è la costruzione di una proiezione conoscitiva dei servizi, che, fungendo anche da raccolta di dati, consenta di compiere una valutazione in vista di un costante miglioramento ed adeguamento del sistema rispetto alle esigenze del territorio. Con il fine di realizzare un sistema di scambio e condivisione di tutte le conoscenze e dei dati utili all’espletamento della funzione di progettazione, l’Osservatorio si trova in costante raccordo con gli enti pubblici del territorio, come i Comuni,  l’Azienda U.s.l. e la Società della Salute, e promuove pertanto la partecipazione degli organismi del terzo settore, delle organizzazioni sindacali e delle parti sociali, privilegiando una prospettiva di lavoro orientata alla più ampia partecipazione degli attori coinvolti, in sintonia con gli indirizzi espressi dalla legislazione regionale.

In tempi recenti l’attività dell’Osservatorio è stata inoltre valorizzata con l’entrata in vigore di due provvedimenti normativi: la legge regionale 59/2007 “Norme contro la violenza di genere”  e la legge regionale 29/2009 “Norme per l’accoglienza, l’integrazione partecipe e la tutela dei cittadini stranieri nella Regione Toscana”, che hanno istituito specifici settori di monitoraggio del fenomeno della violenza di genere e del livello di integrazione degli stranieri sul territorio regionale.

Non solo l’Osservatorio detiene un importante ruolo operativo all’interno della struttura degli enti territoriali, ma, nel corso degli anni, ha sviluppato anche una stretta collaborazione con gli Osservatori delle altre Province e con l’Osservatorio Regionale. Tale metodologia di lavoro in rete, che ha sempre contraddistinto l’organizzazione dell’Osservatorio, attribuendogli un’impronta dinamica secondo una logica di integrazione degli interventi attuati e di coordinamento tra le politiche, ha inizialmente portato alla costruzione di strutture sovraprovinciali, e si è successivamente articolata adeguandosi  alla pianificazione definita dal Protocollo d’intesa, sottoscritto nel 2008 dalla Regione Toscana e dalle dieci Province, mirato al consolidamento e allo sviluppo della rete degli Osservatori Provinciali e dell’Osservatorio Regionale. 

A partire dal 2011, inoltre, l’Osservatorio sta sviluppando un’attività di supporto e assistenza tecnica rivolta ai Comuni nella programmazione socio-sanitaria integrata, finalizzata ad accompagnarli nella costruzione del Profilo di Salute e del Piano Integrato di Salute, ed a fornire gli strumenti metodologici più adeguati per rafforzare la gestione e la fruibilità dei dati demografici e socio-economici territoriali, in una prospettiva di lavoro centrata sull’integrazione tra i Comuni e tra Comuni e Provincia. A tale proposito, la Provincia ha sottoscritto un protocollo di intesa sia con la Zona di costa (approvato con delibera della conferenza zonale n. 2 del 23.02.2011), sia con la Lunigiana (sottoscritto il 02.01.2012). Le attività finora realizzate hanno coinvolto la Zona di costa, mentre saranno presto intraprese le attività anche con la Lunigiana.

 





data di modifica: 14/02/2014