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Il Difensore Civico
Chi è, cosa può fare, come chiedere il suo intervento

Il Difensore Civico è il garante dell’imparzialità, della tempestività e della correttezza dell’azione amministrativa nei confronti dei cittadini.
 
Il suo compito principale è quello di tutelare il cittadino di fronte a carenze, disfunzioni, abusi o ritardi da parte della Pubblica Amministrazione.
A questo scopo, interviene presso gli organi e gli uffici della Provincia, per garantire l’osservanza dello statuto dell’Ente e dei suoi regolamenti, il rispetto del diritto di accesso dei cittadini e di conoscenza della propria pratica.
 
Cosa può fare
 
Il Difensore Civico, a seguito di richiesta dei cittadini, ma anche di propria iniziativa, interviene nei casi di abusi, disfunzioni, carenze o ritardi, diniegi del diritto di accesso da parte dell’Amministrazione provinciale.
Può esercitare controllo di legittimità sulle delibere della Giunta Provinciale o del Consiglio Provinciale in materia di appalti, affidamento di servizi o forniture di importo superiore alla soglia comunitaria, assunzioni di personale, piante organiche e relative variazioni (su iniziativa di un quarto dei consiglieri provinciali che ne facciano richiesta scritta e motivata).
Può intervenire in caso di rifiuto o di differimento della richiesta di accesso agli atti inoltrata da un cittadino all’Amministrazione provinciale.

Quando non può intervenire
 
Il Difensore Civico non può intervenire in caso di controversie tra privati e in caso di atti/procedimenti per i quali siano proposti ricorsi a organi di giustizia amministrativa o tributaria.  
 
Chi può rivolgersi al Difensore Civico
 
Tutti possono chiedere l’intervento del Difensore Civico: cittadini singoli, stranieri, persone giuridiche, associazioni. 
 
Come chiedere il suo intervento
 
L’intervento del Difensore Civico è del tutto gratuito e può essere richiesto senza formalità alcuna nei seguenti modi:
  • Inviando una richiesta scritta in carta semplice indirizzata a:
    Difensore Civico della Provincia di Massa Carrara
    Palazzo Ducale – P.zza Aranci, 35
    54100 Massa
  • Recandosi agli uffici di Massa e Aulla nei giorni di ricevimento.
  • Compilando l'apposito modulo on-line.

Come nasce il Difensore Civico nella Provincia di Massa-Carrara
 
In questi ultimi anni la Provincia di Massa-Carrara ha compiuto passi significativi nella direzione della crescita democratica e della partecipazione attiva dei cittadini.
E’ da intendersi in questo senso l’istituzione, con delibera provinciale n. 5 dell’1 Marzo 2000, della figura del Difensore Civico, ancora poco valorizzata in diversi Enti locali, ma ritenuta di grande importanza nella nostra Provincia, allo scopo di garantire la trasparenza della Pubblica Amministrazione e consentire ai cittadini di partecipare alla vita politico-amministrativa del territorio.
Per quanto siamo lontani dall’istituzione dell’Ombudsman (“colui che fa da tramite”) introdotto dalla Costituzione svedese nel 1809, per garantire il controllo del Parlamento sulla pubblica amministrazione e benchè l’esperienza della difesa civica nella nostra Amministrazione sia recente, la Provincia di Massa-Carrara è senz’altro al di sopra della media delle altre amministrazioni, collocandosi ai vertici per presenza di difensori civici e per copertura del territorio.
L’ultimo intervento normativo che ha ridefinito tale figura è la delibera del Consiglio provinciale n. 59 del 26 Settembre 2002, che dagli art. 55 – 63 definisce poteri, funzioni, requisiti per l’elezione, obbligatorietà della relazione annuale, sede e organico del Difensore Civico.


Alcuni esempi di casi trattati
 
In questi anni di attività l’intervento del Difensore Civico ha riguardato diversi settori: Ambiente, Lavori Pubblici, Personale, Politiche Sociali, ma anche ambiti extraistituzionali per la salvaguardia dei cosiddetti interessi diffusi di gruppi di persone o collettività.
Un altro ambito in cui si è attivata la difesa civica della Provincia è quello della “sorveglianza”, anche d’ufficio, dei procedimenti realizzati dagli Enti in modo da evitare o prevenire carenze, ritardi, disfunzioni della Pubblica Amministrazione nei confronti dei cittadini.
 
Di seguito si riportano alcuni esempi di casi trattati:
 
Ricorso avverso diniego diritto di accesso
Un cittadino formulava una richiesta di accesso per poter visionare alcuni atti dell’amministrazione provinciale. La Provincia chiedeva al cittadino di ripetere la richiesta poiché non era chiaro l’oggetto della stessa. La reiterazione dell’istanza, però, non si rivelava sufficiente, e la Provincia negava la facoltà di esercitare il diritto di accesso. Il cittadino ricorreva dunque al Difensore Civico ai sensi della L.241/90, per poter vedere riconosciuto il proprio diritto d’accesso. Dopo una valutazione del caso, il Difensore Civico Provinciale si pronunciava in ordine all’ammissibilità della richiesta d’accesso e invitava il dirigente competente a mostrare gli atti richiesti. L’amministrazione provinciale si è conformata alla decisione del Difensore e ha concesso la visione degli atti al cittadino in questione.
 
Contestazione applicazione tassa
Un cittadino contestava l’erronea applicazione della TOSAP a suo carico per un passo carrabile a raso. Dopo aver ascoltato le ragioni del ridetto cittadino, il Difensore Civico Provinciale prendeva contatti con il Dirigente del Settore Finanze e Bilancio e con il Responsabile del Servizio Entrate dell’Amministrazione Provinciale. Una verifica congiunta dello stato dei fatti nonché dei presupposti giuridici alla base dell’applicazione del tributo portava il Dirigente ad adottare la decisione di annullare la tassa, accogliendo le ragioni del cittadino che si era rivolto al Difensore Civico provinciale.
 
Mancato rilascio concessione edilizia
Un caso nel quale il Difensore Civico Provinciale ha svolto la funzione di “tramite”tra il cittadino e il difensore civico regionale nonché di “pungolo” nei confronti dell’amministrazione comunale è quello riguardante un persona che da tempo attendeva il pronunciamento del Comune in merito ad una sua richiesta di concessione edilizia.
Essendo decorsi tutti i termini previsti dalla normativa senza che il Comune adottasse gli atti di sua competenza, in primis il Difensore Civico provinciale sollecitava il Comune a provvedere senza indugio, contestualmente chiedeva, per conto del cittadino che a lui si era rivolto, l’intervento del Difensore Civico regionale perché intervenisse come commissario ad acta, così come previsto dalla legge regionale. Dopo uno scambio di corrispondenza, il Comune interessato provvedeva al rilascio della concessione senza bisogno dell’intervento sostitutivo del Difensore Civico regionale, con soddisfazione del cittadino che da mesi sollecitava senza successo una definizione della pratica.
 
Ulteriori informazioni:
N.B. Il mandato è scaduto e non è stato nominato ancora il nuovo difensore civico

data di creazione: 22/11/2004
data di modifica: 24/04/2013
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 Collegamenti

» Relazione difensore civico anno 2008

» La difesa civica in Europa

» La Conferenza permanente dei difensori civici toscani

» Documenti della Conferenza permanente dei difensori civici toscani


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