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Il presidente Angeli a Roma dal ministro Calderoli su patto di stabilità, federalismo fiscale e risorse agli enti locali
Consegnato documento delle amministrazioni del Centro Italia
 
Allentare la morsa del patto di stabilità, attuare subito il federalismo fiscale, maggiori risorse per gli enti locali: sono queste le richieste contenute nel documento che questa mattina il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Osvaldo Angeli, e quello della Provincia di Pesaro e Urbino, Palmiro Ucchielli, hanno presentato sul tavolo del ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli, a nome delle amministrazioni locali del centro Italia.
 
Il ministro – ha dichiarato il presidente Angeli appena uscito dal colloquio – ha ascoltato quelle che sono state le nostre richieste ed anche le nostre osservazioni rispetto alla mozione Franceschini e agli emendamenti approvati alla Camera, che sono comunque insufficienti. Calderoli capisce e condivide quelle che sono le nostre difficoltà soprattutto per quanto riguarda gli investimenti, ma ha detto che, per quanto riguarda il patto di stabilità incidono molto quelli che sono i vincoli europei. Si spera, ci ha detto il ministro, che anche a quel livello possa esserci un’apertura, considerando l’attuale crisi.
Calderoli – ha concluso Angeli – ci ha comunque garantito il suo pieno interessamento rispetto alle questioni che abbiamo posto sul federalismo fiscale”
 
L’iniziativa  di unire le proprie voci e portarle all’attenzione dei tavoli romani aveva preso il via da un’assemblea degli amministratori pubblici dell’Italia centrale svoltasi nella provincia marchigiana nello scorso mese di febbraio nel corso della quale era stato approvato il documento: in quell’occasione si era costituito un gruppo di lavoro del quale ha fatto parte anche il presidente Angeli.
La revisione del patto di stabilità, si dice nel documento, per i bilanci di comuni, province e regioni, consentirebbe in primo luogo di sbloccare gli investimenti permettendo l’attivazione di molte opere e iniziative. Questo è fuori di dubbio porterebbe ossigeno ad un’economia che ogni giorno mostra segni preoccupanti, ma soprattutto ne porterebbe in modo diretto, al di là di ogni strumento attivabile,  alle imprese che lavorano con gli enti locali e non solo ad esse. Un patto di stabilità che magari può essere compatibile con un momento di crescita economica appare invece inadeguato e contradditorio nel quadro economico attuale.
 
Sulla questione del patto di stabilità c’è stata nei giorni scorsi l’approvazione da parte della Camera della mozione Franceschini che sembrava poter far intravedere qualche possibilità di allentamento, anche se gli emendamenti presentati tendono a limitare l'effetto della mozione e a mitigarne i risultati positivi: adesso la palla passa al Senato e si spera che nel corso del dibattito possano essere accolte alcune richieste presentate dagli amministratori di centro.
Proprio per questo la settimana scorsa il gruppo di lavoro è stato ricevuto dal presidente del Senato, Renato Schifani. In quell’occasione era presente a Roma per la nostra Provincia l’assessore al bilancio, Sara Vatteroni: a lui sono state presentate le stesse osservazioni al centro dell’incontro con il ministro Calderoli.
 
Ulteriori informazioni:
Data martedì 31 marzo 2009
Fonte Ufficio Stampa Provincia di Massa-Carrara
uffstampa@provincia.ms.it

data di creazione: 31/03/2009
data di modifica: 28/01/2014
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