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Comunicati stampa


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Il saluto di Osvaldo Angeli
Due mandati come presidente della Provincia, da oltre un anno Commissario straordinario

Le elezioni di secondo livello del presidente della Provincia e del consiglio provinciale di Massa-Carrara di domenica 12 ottobre 2014 segnano un punto importante nel ridisegno dell’architettura istituzionale del nostro paese: dalla prossima settimana la Provincia sarà un ente di secondo livello che in attesa della riforma costituzionale e del riassetto delle competenze continuerà comunque ad occuparsi delle stesse cose della “prima” Provincia. Questo significa che dal punto di vista tecnico operativo e delle questioni da affrontare in pratica nell’immediato non ci sarà soluzione di continuità.

L’elezione chiude definitivamente anche la mia esperienza alla guida di questo ente, dapprima come presidente, poi come commissario straordinario.

Quando sono entrato a Palazzo Ducale nel 2003 non pensavo che vi sarei rimasto per più di 11 anni, tanto, forse anche troppo. Non nego, e credo sia umanamente comprensibile, un velo di malinconia, non avendo mai dimenticato comunque quel “pro tempore” vicino alla carica a significarne la caducità. Vedendola non dal punto della privazione devo ringraziare  prima di tutto i cittadini che mi hanno permesso di vivere questa esperienza importante che mi ha consentito di rappresentare una provincia, che ha avuto ed ha problemi ma che esprime grandi valori, retaggio della nostra storia. Sono valori che hanno dato vita anche a una cultura della solidarietà che si evidenzia nella forte presenza delle tante associazioni  del volontariato, che ringrazio per il loro impegno nel quotidiano e nelle tante occasioni di emergenza che il nostro territorio ha vissuto in questi anni.

È stato un periodo difficile contrassegnato da una crisi locale e generale che abbiamo affrontato attraverso la ricerca della massima coesione sociale, territoriale e istituzionale, grazie anche al confronto e alla collaborazione con tutte le istituzioni, le forze sociali ed economiche.

Un ringraziamento devo rivolgerlo ai consiglieri, per il loro impegno che ha determinato un buon lavoro da parte del consiglio provinciale, e agli assessori che mi hanno accompagnato nei due mandati, prima del commissariamento, per l’impegno, la correttezza e la competenza  dimostrata da tutta la compagine governativa.

Un grazie particolare  va ai dipendenti della Provincia, a cominciare dai più stretti collaboratori, che mi hanno confermato quella che era una fondata opinione personale relativa al valore insostituibile del lavoro “pubblico”:  ho incontrato, nella stragrande maggioranza,  competenza, disponibilità ed  eccellenze. Sono punti fermi da tener presente in questa fase di definizione delle nuove province e credo che la nuova amministrazione saprà non disperdere ma valorizzare ancor di più questo patrimonio insieme all’altro impegno cardine che riguarda il mantenimento dei servizi ai cittadini.

Non faccio bilanci. Si poteva far di più? Sono convinto del mio massimo impegno profuso ma anch’io sono dell’opinione che si può sempre far di più, ma a volte ci siamo dovuti misurare con il senso di impotenza dovuto all’assottigliarsi delle risorse  di bilancio che ha visto in quattro anni un taglio di 13 milioni di euro nei trasferimenti. Siamo passati da 32 milioni agli attuali 19 milioni e questo ha ulteriormente aggravato lo stesso patto di stabilità e per questo motivo sarà difficile non sforarlo in futuro. Fino ad oggi abbiamo retto per certi versi, anche se ne hanno risentito molti interventi manutentivi, soprattutto su strade e scuole, ma possiamo consegnare un bilancio in ordine. Questo lo dobbiamo senz’altro da un lato al fatto di aver attuato una rigorosa spending review e dall’altro all’operato delle risorse umane interne che hanno saputo sviluppare competenze nell’andare a intercettare  finanziamenti attraverso la progettualità regionale ed europea.

Credo che la nuova amministrazione non potrà prescindere dal rafforzamento della coesione sociale e territoriale perché questo è l’unico metodo che ci ha permesso e ci permetterà di affrontare l’attuale crisi locale e generale. Per questo è necessario superare costantemente visioni localistiche, eventuali attriti,  e talora scontri politici che, se pur giusti e legittimi, non devono rischiare di precludere questo obiettivo. Non ho dubbi che chi sarà chiamato a guidare la “nuova” provincia saprà condividere questa impostazione.

Un ultimo ringraziamento ai media per l’attenzione che ci hanno dato e per la collaborazione nel divulgare le informazioni. Sono consapevole di non aver dato loro molto “lavoro”: ho cercato di mirare a una comunicazione essenziale puntando di più, e compatibilmente con le possibilità, alla concretezza dell’agire. Questo penso lo si possa notare ancor di più dal punto di vista della comunicazione “personale”. Ad oggi comunque di fronte alla situazione politica attuale e al sempre più crescente apparire rispetto all’essere, lascio questo incarico con il dubbio se questo sia stato un merito o un limite.

Osvaldo Angeli


data di creazione: 10/10/2014
data di modifica: 10/10/2014
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