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Lettera al Presidente della Repubblica
Contro il disegno di legge che vuole attribuire la qualifica di belligeranti ai militari della Repubblica Sociale Italiana
 

Al Presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
R O M A
 
Caro Presidente,
     Lei è venuto di recente, nell’autunno 2004,  a Massa, la città capoluogo della provincia di Massa-Carrara, decorata di Medaglia d’Oro al Valor Militare della quale io sono Presidente, e lo ha fatto in ragione del contributo dato dalla popolazione apuana alla Resistenza ed alla Lotta di Liberazione. Nell’occasione inaugurò, a Montignoso, un monumento dedicato  alla Linea Gotica, il fronte di guerra che si attestò nella zona per oltre 7 mesi, e che portò morte e tragedia.

     Il 13 giugno 1944 nella frazione di  Forno, furono uccisi 68 giovani. Un fatto che sta alla base della memoria e della coscienza democratica collettiva della nostra città capoluogo. Un episodio che è definito “eccidio nazifascista”, dove nazifascista è aggettivo più che reale perché sta a significare che a compiere la strage non furono solo i nazisti tedeschi, ma anche i fascisti italiani, un intero reparto della famigerata Xa MAS e soldati e ufficiali della Guardia Nazionale Repubblicana, che purtroppo non ebbero solo un ruolo passivo. E ciò è comprovato non solo sul piano storico documentale, ma anche su quello giuridico in base a sentenze e condanne.
Anche in altri similari eccidi che costituirono il tributo di sangue, tra i più alti dell’intero paese, che la nostra provincia ha dato alla nascita dell’ Italia Democratica (Mommio, Vinca, San Terenzo, Bergiola, e diversi altri …),  agirono, unitamente a quelli tedeschi, soldati della Repubblica Sociale Italiana, della Xa MAS, della Milizia o GNR, delle Brigate Nere.

     La nostra terra quindi, suo malgrado, è l’esempio concreto di una verità ormai sancita sul piano politico e storico: il fantomatico esercito della fantomatica Repubblica di Mussolini fu impiegato esclusivamente in azioni antipartigiane e di rappresaglia verso le popolazioni civili, e cioè donne, vecchi e bambini! Fu un esercito fantoccio, di cui gli stessi tedeschi diffidavano, e quindi da loro opportunamente  utilizzato solo in azioni di basso profilo, di manovalanza, da macellai. Ferruccio Parri spiegò giustamente che la sua creazione fu il viatico alla guerra civile che dilaniò gli italiani.

     Il mio ruolo di Presidente di una Provincia con tale storia, custode rappresentante di quei valori sui quali si basa la coscienza collettiva democratica, mi impone di rivolgermi a Lei per impedire una legge totalmente iniqua ed ingiusta, colpevolmente antistorica, strumentalmente ambigua, quale è il disegno di legge di iniziativa parlamentare (S2244), che vuole attribuire la qualifica di belligeranti ai militari della Repubblica Sociale Italiana, alla pari dei partigiani, o dei soldati che servirono realmente e lealmente uno stato di diritto.

     Un risultato inaccettabile è evidente in tale proposta di legge, il sovvertimento di quei valori e di quelle verità sui quali poggia il nostro Stato.
Il mio pubblico intervento è reso più forte e convinto da un impegno richiestomi in tal senso dal Consiglio Provinciale della Provincia di Massa-Carrara con un ordine del giorno sull’argomento, approvato nella seduta del 28.02.2005, che allego in copia.

     Come Presidente, in nome della mia comunità territoriale, Sento il dovere di alzare un grido di allarme:
Come sarà possibile un domani continuare a ricordare, assieme a Lei, ai rappresentanti dello Stato, gli eccidi nazifascisti che insanguinarono i nostri paesi, se si riconoscono come combattenti alla pari dei Partigiani coloro che quei misfatti li perpetrarono?
 
Quegli avvenimenti sono da 60 anni i momenti attorno ai quali le Istituzioni, le forze politiche e i cittadini riconoscono la loro memoria fondativa e per i quali condividono valori comuni e trovano unità d’intenti; valori che rappresentano il patrimonio etico-morale e civile sul quale è nata la Carta Costituzionale del nostro Paese.
Fiducioso nel Suo interessamento, sicuro di trovare la Sua comprensione.
La saluto con affetto.
 
Osvaldo Angeli
      Presidente della Provincia di Massa-Carrara
decorata di Medaglia d’Oro al Valor Militare
per la Resistenza e la Lotta di Liberazione
 

Massa 31 marzo 2005 

data di creazione: 06/04/2005
data di modifica: 31/01/2013
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 Collegamenti

» L'ordine del giorno sull'argomento
Approvato nella seduta del 28.02.2005


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