Immaginate un ente locale, comune o provincia, in procinto di adottare un documento, magari il bilancio, o un progetto importante per la collettività, che voglia confrontarsi con la cittadinanza o con le associazioni o altri soggetti: si troverebbe di fronte ad un percorso fatto di tappe, tavoli, audizioni ed un estenuante calendario. Adesso tutto questo diventa più facile attraverso l’attivazione di “
tavoli di concertazione virtuali” possibili grazie al “
progetto Fa.si.” che non a caso è un acronimo di “fare sistema”, finanziato con 240 mila euro dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Massa-Carrara con l’obiettivo nel
rafforzare la partecipazione della comunità alle scelte politiche delle Amministrazioni locali.
Il progetto ha visto la conclusione della fase sperimentale con la sigla di un protocollo di intesa tra la Provincia di Massa-Carrara ed il comune di Massa giunta proprio al termine di un tavolo virtuale che è servito proprio per la stesura finale del testo: a siglare l’atto sono stati per la Provincia il presidente Osvaldo Angeli e la dirigente Eleonora Paglini, e per il comune l’assessore Lina Coppa ed il dirigente Pier Luigi Bellè.
“Questo protocollo permette di mettere in pratica quella che è la filosofia del progetto – ha dichiarato il presidente Angeli – che è quella del riuso, permettendo al comune di Massa di riusare il sistema sviluppato con Fa.si”.
Tutto ruota attorno ad un programma, un applicativo, che diversi utenti possono usare contemporaneamente ma anche in modo asincrono attraverso internet. Il funzionamento è abbastanza semplice: il tale comune vuole avviare un percorso di concertazione su un piano o un progetto, sul bilancio o su una qualsiasi altra iniziativa. Non fa altro che avviare, attraverso il sistema, un tavolo virtuale invitando i soggetti interessati, assegnando un nome identificativo e una password e così parte il confronto che può prevedere anche riunioni virtuali…a chilometri zero. Una procedura insomma che permette di dare sostanza a quella che si chiama democrazia partecipativa ma anche di rafforzare le capacità di interazione tra le varie amministrazioni locali che possono confrontarsi usando questo strumento.
Adesso, dopo la sigla del protocollo l’applicativo viene messo a disposizione del comune di Massa, che ne farà in primo luogo un uso interno. Infatti il sistema si presta anche come supporto per promuovere momenti di confronto virtuali interni alle amministrazioni per sviluppare progetti di varia tipologia.