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D.ssa Claudia Bigi
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Palazzo Ducale 35 - 54100 Massa
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Segreteria di settore
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Tel. 0585/816277
Dina Bertolini<
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Enjoy Forgetting
Una mostra di solo video arte. Dal 18 marzo al 17 aprile 2017

Inaugura sabato 18 marzo a Palazzo Ducale di Massa Enjoy Forgetting, una mostra di sola video arte, a cura di Adriana Rispoli. La mostra è prodotta da Associazione Culturale Area Video, organizzata da Mauro Daniele Lucchesi ( Associazione Quattro Coronati) ed è promossa dal Comune di Massa.

Liberamente ispirata ad una frase di David Byrne, a sua volta citata in una delle opere in mostra, Enjoy Forgetting presenta 7 lavori video di artisti internazionali tra più interessanti nel panorama contemporaneo.  Ognuna con le sue peculiarità, tecniche e contenutistiche, le opere sono velatamente accomunate dalla ricerca degli artisti di dare un senso alla storia, agli avvenimenti contemporanei o anche solo dalla riflessione sulla coscienza dello scorrere del tempo. Dalla denuncia alla amara presa coscienza, dall’ironia alla poetica disillusione, i sette artisti invitati generano ognuno a proprio modo delle forti emozioni nello spettatore. La mostra è introdotta dal sintetico quanto efficace Homo Homini Lupus di Filippo Berta (Bergamo 1977), spietato ritratto metaforico dell’Italia di oggi,  in cui la bandiera nazionale, feticcio/simbolo trasversale di identità  e di potere, viene dilaniata in pochi attimi dalla ferocia brutale delle fiere in un’ancestrale allegoria dell’umanità, irrazionale e violenta.  Si prosegue con il doppio video Dependencia mutua di Eulalia Valldosera (Barcellona, Spagna1963) in cui, come spesso nella sua ricerca, l’artista indaga i rapporti dialettici tra servo e padrone in questo caso interpretati da una collaboratrice domestica di origini ucraine, testimone di una triste fenomeno di umile immigrazione nel nostro paese, e dalla scultura romana dell’Imperatore Claudio conservata nel Museo Archeologico di Napoli. Il magnifico salone tardo rinascimentale di Palazzo Ducale, testimone dei fasti della dinastia Cybo Malaspina, si trasforma in sala video accogliendo quattro grandi proiezioni in cui lo spettatore è inviato ad immergersi e a lasciarsi trasportare nelle atmosfere sospese delle quattro opere. L’importanza dei simboli architettonici della storia e la condanna della damnatio memoriae in corso nei territori dell’Ex Jugoslavia sono il soggetto di  Monument di Igor Grubic (Zagabria, Croazia 1969) mentre in Still in Life di Raffaela Mariniello (Napoli 1961) possiamo leggere un’amara rassegnazione mista ad una chiara accusa di immobilismo alla classe dirigente che ha assistito muta al triste incendio doloso di Città della Scienza, fiori all’occhiello ed unico “organismo” sano della disgraziata area industriale di Bagnoli di Napoli. Con Atlante invece Francesco Jodice (Napoli 1965) ci introduce in un percorso temporale costruito come un flusso di materiale di repertorio del secolo breve, una magnetica carrellata di immagini e citazioni – tra cui appunto quella che dà il titolo alla mostra. Ritraendo l’Atlante Farnese in un epico piano sequenza, l’artista erge a simbolo dello squilibrio il mitologico titano condannato a sorreggere sulle spalle per l’eternità il peso delle costellazioni e dunque della storia dell’umanità. Il video testimonia l’interesse dell’artista sulla “possibilità della durata di queste insostenibili sproporzioni dovute a un ineludibile perdurare delle disuguaglianze”. (F.J.). In fine col magistrale sarcasmo che lo caratterizza,  Nasan Tur (Offenbach Germania 1964) rappresenta con piglio ludico l’ignobile predisposizione dell’uomo all’illusione, al cedere alla propaganda, al voler affidare pigramente  e acriticamente il proprio giudizio a quanto ci viene “magicamente” imboccato dai sistemi di potere tra cui in primis i media. L’amara ironia di Magic sembra racchiudere visivamente lo statement iniziale: Enjoy Forgetting; d’altronde anche il principe della risata non esitò a dichiarare a una giornalista che ha scritto la storia quale Oriana Fallaci che la felicità è fatta da attimi di dimenticanza.

 

La mostra testimonia in pillole anche le diverse accezione della video arte oggi, dal found footage al documentario passando per la video performance, un linguaggio fluido e trasversale come sarà testimoniato anche dalla perfomance live realizzata ad hoc per la sera dell’inaugurazione dai Masbedo – duo artistico composta da Nicolò Massazza (Milano 1973) e Jacopo Bedogni (Sarzana 1970) - in cui il linguaggio privilegiato della video arte è frutto di un decennale percorso artistico multidisciplinare.

 

 

Gli artisti sono:

MASBEDO, Nicolò Massazza (Milano 1973) e Iacopo Bedogni (Sarzana 1970)

Eulalia Valldosera (Barcellona, Spagna 1963)

Raffaela Mariniello (Napoli 1961)

Nasan Tur (Offenbach Germania 1964)

Francesco Jodice (Napoli 1965)

Igor Grubic (Zagabria, Croazia 1969)

Filippo Berta (Bergamo 1977)

 

 

Inaugurazione: sabato 18 marzo ore 18:00

Video performance di MASBEDO: sabato 18 marzo ore 19.00

 

La mostra rimarrà aperta fino al 17 aprile 2017 ad ingresso libero

Indirizzo: Palazzo Ducale di Massa (Ms), Piazza Aranci 35

Orari di apertura: dal giovedì alla Domenica dalle ore 16.30 alle 19.30

 

Informazioni al 328.8375423 e alla e-mail mdlucc57@gmail.com

Ufficio Stampa: Fabrizio Lucarini, agenzia di stampa iLogo, Prato, cell. 3407612178 www.ilogo.it


data di creazione: 17/03/2017
data di modifica: 26/05/2017
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