Il
Catalogo della Biblioteca Nazionale di Esperanto è attualmente consultabile da questa pagina oltre che dal sito della Rete delle biblioteche della provincia di Massa-Carrara:
http://www.reprobi.it.
Il catalogo comprende circa 7.500 volumi donati in gran parte dalla famiglia Dazzini di Massa e successivamente da esperantisti Italiani e sono presenti in particolare i campi della linguistica, della letteratura, della teologia e della politica.
La biblioteca possiede anche una consistente raccolta di riviste - 175 testate - oltre a documenti, corrispondenza, diari di viaggio, fotografie e dischi in vinile . L’intervento di recupero, catalogazione e fruizione della Biblioteca è stato realizzato dalla Provincia di Massa-Carrara che ha promosso e finanziato, insieme alla Regione Toscana, un progetto ideato dall’Associazione di volontariato “Gruppo Esperantista Mario Dazzini” di Massa in accordo con l’Archivio di Stato di Massa, proprietario della Biblioteca. La realizzazione del progetto è pertanto frutto della sensibilità dimostrata dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Massa-Carrara in materia di Beni culturali e dell’intesa e poi fattiva collaborazione tra tutti i diversi soggetti coinvolti, tra cui l’Associazione “Gruppo Esperantista M. Dazzini” che attraverso i suoi soci ha prestato un’opera gratuita e costante di supporto per la traslitterazione alla Associazione Biblioteconomica Il Borgo di Carrara incaricata per la catalogazione.
Formazione della raccolta
A partire dagli anni ’50 i fratelli Mario e Catina Dazzini di Massa si fecero promotori del progetto d’istituire una Biblioteca Nazionale di Esperanto. Tale iniziativa, grazie al loro pluriennale interessamento, si realizzò con la creazione del primo nucleo della Biblioteca raccolta dalla FEI che fu trasferita al Castello Malaspina e poi donata all’Archivio di Stato di Massa sotto la cui giurisdizione oggi è inquadrata. Essenziali per la creazione del patrimonio librario sono state le donazioni dei personaggi più rappresentativi del Movimento Esperantista Italiano di quell’epoca, tra cui i professori Elio e Bruno Migliorini, il prof. Grazzini, il magnifico Rettore Giorgio Canuto, la famiglia Minnaja, l’avvocato Boscarino, padre Bianchini, gli stessi Mario e catina Dazzini e tantissimi altri.
Patrimonio e interesse bibliografico
Oltre al materiale catalogato in linea la Biblioteca possiede 176 testate di periodici,attualmente da catalogare, oltre a documenti, corrispondenza, diari di viaggio, fotografie e dischi in vinile.
Sedi e recapiti:
Massa - Via Carlo Sforza, 3 - cap.54100
Tel.0585/41684 - fax 0585/45190
Ente di appartenenza:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Direttore:
Olga Raffo
Accesso:
la consultazione è accessibile agli utenti dell’Archivio di Stato, nell’orario di apertura e secondo il regolamento della Sala di Studio, cioè tramite la compilazione del relativo modulo di domanda di ammissione, da rinnovarsi ogni anno (R.D. del 1911, n.1163, artt. 108/110). Non è consentito il prestito esterno
Orario di apertura:
lunedì e venerdì: 8,00-14,00
mercoledì: 8,00-14,30
martedì e giovedì: 8,00-17,30
Servizi:
Fotoriproduzione - è attivo un servizio di fotoriproduzione tramite fotocopia o scanner, gestito dal personale dell’Amministrazione, secondo il tariffario ministeriale:
Costo di 1 fotocopia A4: euro 0,08 - A3: euro 0,15
Costo di 1 copia-scanner A4: euro 0,31 - A3: euro 0,41
Gli utenti possono inoltre fotografare i documenti, previa compilazione dell’apposito modulo di domanda.
Cataloghi:
l’utente ha a disposizione i cataloghi cartacei per autore e per titoli, e un catalogo informatizzato, consultabile in linea sul sito
http://www.reprobi.it/, la Rete provinciale delle biblioteche a cui aderisce l’Archivio di Stato di Massa e su questo sito. Vi si trovano attualmente i volumi donati dalla Famiglia Dazzini di Massa, e volumi donati successivamente da esperantisti italiani. Attualmente sono presenti circa 7.500 unità bibliografiche, in continuo aumento. Le opere presenti riguardano tutto lo scibile umano, classificato con il metodo Dewey, con particolare riguardo al campo linguistico, letterario, teologico e politico. Rilevanza hanno le edizioni anteriori al 1930, tra cui pubblicazioni su Ido e Volapΰk. Il catalogo è stato realizzato grazie ad un progetto ideato dal Gruppo Esperantista Massese, condiviso e sostenuto dall’Archivio di Stato e dalla Provincia d Massa-Carrara, finanziato dalla Regione Toscana e dalla Provincia stessa che ha anche gestito l'intervento.