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Docenti di sostegno: situazione drammatica
Alle superiori un insegnante ogni tre alunni: garantite solo 6 ore di sostegno su 36 di frequenza


Sono 451 gli studenti diversamente abili che frequentano le scuole di ogni ordine e grado della Provincia di Massa-Carrara: di questi 205 hanno un certificato che ne rivela oggettivamente lo stato di gravità. Hanno diritto ad un progetto formativo e di istruzione in linea con la loro disabilità e quindi ad avvalersi di insegnanti di sostegno. O meglio avrebbero diritto in uno stato che di diritto, in questo caso, non sembra: un condizionale usato non per libera scelta del cronista ma, sembra strano, per l’oggettiva consistenza dei fatti.

Denunciamo una situazione drammatica e non più sostenibile: ci sono carenze croniche dovute ai continui tagli governativi che causano poi la mancanza di insegnati di sostegno al fianco di ragazzi e  bambini”: non usa mezzi termini per il suo “j’accuse” Domenico Ceccotti, assessore alle politiche sociali della Provincia di Massa-Carrara, schierato di fronte ai giornalisti al fianco di Giuseppe Calvanese, presidente provinciale Anmic, l’associazione mutilati e invalidi civili, Daniele Carmassi, presidente Afaph, e Corrado Menconi, dell’Apiss, l’associazione che aggrega gli insegnati di sostegno.

Eppure le cose sembravano mettersi meglio dopo la sentenza della corte costituzionale e le otto sentenze del Tar Toscana, ma anche dopo una circolare congiunta Gelmini/Tremonti che in applicazione della sentenza dell’alta corte prevedeva la possibilità dia assumere docenti di sostegno in deroga per una effettiva tutela degli studenti in condizioni di gravità. Ma ad oltre una settimana dall’inizio della scuola di queste deroghe da parte dell’ufficio scolastico regionale non c’è traccia. “E come se non bastasseaggiunge Ceccottiin barba alle sentenze il  Governo ha poi stabilito nelle disposizioni finanziarie che il numero dei docenti di sostegno non può essere comunque superiore a quello dell’anno scolastico precedente. È la dimostrazione – chiosa caustico Ceccotti – che in Italia tutti sono tenuti al rispetto di leggi e sentenze….tranne il Governo”.

Morale della favola sono stati concessi solo 208 docenti per un rapporto pari ad un docente ogni 2,12 alunni: gioco forza è stata privilegiata la scuola del’infanzia e quella primaria, dove la presenza è davvero imprescindibile, per cui nelle superiori si è determinato un rapporto pari ad un docente ogni 3 studenti: questo ha determinato il fatto che ogni alunno ha ottenuto 6 ore di sostegno su 36 ore di frequenza, pari ad un sesto. E le altre ore?

Abbiamo cercato di sopperire in qualche modo con una soluzione che non è quella giusta – ha aggiunto l’assessore. Da sette anni grazie alle risorse di un capitolo pari a 50 mila euro che come politiche sociali dovremmo destinare ad altre iniziative sempre a favore della disabilità, unendo altre risorse provenienti dalla pubblica istruzione, sempre della Provincia, e dai fondi di alcuni piani integrati (PIA) dei comuni che hanno aderito, abbiamo garantito la presenza nelle altre ore di operatori socio educativi. Ma non è la stessa cosa: diversa è la preparazione, diverse le professionalità rispetto agli insegnanti di sostegno. Abbiamo solo garantito che gli alunni non fossero abbandonati a loro stessi. Ci siamo sostituiti al Ministero garantendo un servizio che non può essere adeguato al bisogno: perché una cosa è chiara – ha chiuso Ceccotti – e non per il solito rimando di competenze, questo è un compito che spetta, senza ombra di dubbio, al Ministero, perché gli enti locali non debbono occuparsi dell’assunzione dei docenti”.

È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli”: diritto di istruire, uguale per tutti, senza distinguere per diverse abilità. Lo dice il nostro libro dei sogni, la Costituzione della Repubblica Italiana.

 
Ulteriori informazioni:
Data mercoledý 22 settembre 2010
Autore Ufficio Stampa Provincia di Massa-Carrara
uffstampa@provincia.ms.it

data di creazione: 23/09/2010
data di modifica: 29/06/2012
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