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Maternità, lavoro e crisi economica
Un incontro promosso dalla Consigliera di Parità

 
Donne tra culla e lavoro, ovvero la maternità in tempo di crisi: è stato questo l’argomento di un incontro promosso dalla Consigliera di parità della Provincia di Massa-Carrara e dalla amministrazione provinciale. Un binomio che continua a fare a pugni e mostra segni lampanti di una difficile coesistenza, soprattutto oggi più che mai, con la crisi galoppante.
L’intenzioneha dichiarato Annalia Mattei, consigliera di parità – è quella di vedere come le donne stanno vivendo questo momento di crisi, come lo affrontano e come intendono affrontarlo e come può ricadere sul rapporto con la maternità. Questa crisi porterà anche ad una contrazione delle nascite? Probabilmente sì perché la difficoltà è reperire lavoro e le donne da questo punto di vista  hanno problemi maggiori.
 
I dati dell’osservatorio provinciale sul mercato del lavoro – ha continuato Mattei – ci dicono che nell’età fra i 35 e i 45 anni le donne in cerca di lavoro sono i 20% in più rispetto agli uomini. Questo fa sì che l’insicurezza rispetto alla possibilità di avere un lavoro stabile per la famiglia fa sì che anche l’altro impegno della dona, la maternità, subisca una contrazione.
Mi auguro – ha concluso la consigliera -  che si trovino soluzioni per uscire da questa situazione come la possibilità di creare sostegni sociali alla maternità”.
La cartina di tornasole che rileva la difficoltà nel rapporto culla lavoro è tutta nei dati del centro per l’impiego: il trend di iscrizioni al femminile è costantemente al di sopra del 60% con la fascia in assoluto più elevata tra i 26 ed i 45 anni, quella più centrale in un disegno di maternità.
 
I dati forniti dall’ISR, l’istituto di studi e ricerche della Camera di Commercio, che prendono a base però quelli Istat 2004-2007, mostrano una dinamica diversa, quasi in controtendenza, rispetto al resto di Italia e della regione Toscana: assistiamo ad una occupazione che è cresciuta di più, con quella femminile che ha un tasso quasi doppio, rispetto a quella nazionale, e triplo rispetto a quella regionale.
Negli ultimi tre anni hanno trovato lavoro più di 3700 donne in più: oggi lavorano circa 33000 donne, ovvero quasi 50 ogni 100 persone in età lavorativa (nel 2004 no si arrivava a 45): questo viene legato dall’IRS alle trasformazioni sociali che hanno modificato il ruolo della donna all’interno della famiglia, alla crescente domanda di servizi sociali e personali e alla flessibilizzazione del mercato del lavoro.
 
Anche sotto un profilo qualitativo, le differenze con i maschi restano notevoli, sia in termini retributivi, sia per ore lavorate (secondo un’indagine ISR, 1 donna su 5 della provincia lavora meno di 20 ore la settimana), sia per tipologie di contratti (il 10% delle donne apuane convive con il contratto a termine per tutta la vita).
Siamo tra le province in Italia con la più alta terziarità del lavoro femminile. In Toscana l’80%. Solo 7 donne su 100 lavorano nella manifattura, stante le caratteristiche “hard” del settore locale (lapideo, meccanica, nautica). Poca moda e poco alimentare. Infine 1 donna su 4 al lavoro è autonoma: le imprenditrici sono oltre 10 mila e sono a capo di 1 impresa su 4 del territorio (in particolare nel commercio e servizi).
 
Nel suo intervento finale, l’assessore alle politiche del lavoro ha distinto due elementi fondamentali: “Il trend positivo 2004-2007 ha detto Parrini purtroppo con l’apertura della criticità dell’economia a livello mondiale ha subito un momento di stop. A fine 2008 inizio 2009 abbiamo registrato un aumento sostanzioso dell’utenza femminile al centro per l’impiego.  Nonostante questo momento credo che le amministrazioni debbano continuare ad operare soprattutto per rafforzare la presenza femminile nel mercato del lavoro cercando soprattutto di evitare quello che purtroppo in molti ambienti di lavoro ancora succede e cioè che le donne in maternità possano subire alcuni elementi di discriminazione.
 
Ulteriori informazioni:
Data mercoledì 11 marzo 2009

data di creazione: 11/03/2009
data di modifica: 01/02/2012
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Maternità in tempo di crisi
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Indagine ISR
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